Asti Architetti riqualifica lo storico edificio progettato da Ulisse Stacchini nel cuore di Milano
Emblema di un passato ricco di storia, l’edificio in via Bassano Porrone 6 - situato nel cuore del centro storico di Milano nei pressi di piazza Cordusio - grazie al progetto di Asti Architetti rinasce in una veste contemporanea che lo proietta tra i nuovi edifici protagonisti della città.
Il progetto originario risale al celebre architetto Ulisse Stacchini che lo realizza nel 1909 con una originale interpretazione dello stile art dèco, legato alle esperienze della scuola austriaca. La facciata monumentale - caratterizzata da un apparato decorativo ricco di fregi e decorazioni - rimanda alla memoria il progetto della Stazione Centrale nota opera di Stacchini, che è anche autore della porzione più antica dello Stadio Meazza, oltre che di altri diversi progetti a Milano. *
Ex sede dell’istituto bancario del Credito Varesino, e noto negli ultimi anni per avere ospitato il locale notturno e alla moda Le Banque, questo palazzo si sviluppa su una superficie di circa 5.500 mq su cinque piani fuori terra, oltre a un piano interrato. La planimetria di piano, di forma regolare, si articola intorno a una corte interna.
La proprietà, detenuta dal Fondo Prometheus gestito da Kryalos SGR, ha affidato allo studio Asti Architetti la completa ristrutturazione dell’edificio, che ha permesso di valorizzare il connubio tra un passato iconico e un futuro a misura della urban life contemporanea.
“Siamo intervenuti con un progetto conservativo e rispettoso mirato a salvaguardare i caratteri originari della facciata esistente, che è stata opportunamente restaurata. È stato poi rinnovato il linguaggio delle facciate affacciate verso l’interno del lotto, che ereditano la scansione di quelle esistenti reinterpretandole in chiave moderna. Gli interni sono stati invece riprogettati per rispondere ai più moderni canoni di ergonomia”, spiega Paolo Asti.
La maestosa lobby interna rispetta l’architettura e i materiali originali del progetto: qui il marmo è protagonista, su cui si riverbera la cascata di luce naturale del cavedio, dalla caratteristica pianta ottagonale. Questo caratteristico lucernario centrale, restaurato e rinnovato, dona un nuovo splendore al progetto di Stacchini.
Le ampie vetrate degli uffici si affacciano sulla corte interna, fino al culmine del terrazzo esclusivo con vista spettacolare sul centro di Milano. Ampie vetrate caratterizzano i piani più bassi, mentre il terzo e il quarto, di nuova costruzione, godono di una soluzione di vetrata continua.
Di completa e nuova concezione è l’area lounge che sormonta l’edificio ideata per concedersi una pausa dal lavoro. Dalla corte interna si sviluppano quattro piani attraversati dalla luce naturale. Gli spazi dedicati agli uffici, attraversati verticalmente dal cavedio ottagonale, possono ospitare con flessibilità diverse configurazioni. Il piano interrato è invece caratterizzato da un ampio open space, ideale per essere adibito ad auditorium per meeting e convegni.
Gli interventi impiantistici hanno avuto l’obiettivo di realizzare un edificio moderno e sostenibile e di perseguire le certificazioni energetiche LEED PLATINUM e WELL.
Questo progetto dello studio Asti Architetti ha seguito la traccia della storia per proiettare l’edificio verso una visione per il futuro realizzando una terrazza esclusiva, spazi per il lavoro luminosi, rooftop panoramico.
*Ulisse Stacchini progetta anche la casa Donzelli di via Gioberti 1, la casa Cambiaghi di via Pisacane 22 (1904); le case Motta e Prisia rispettivamente in via Castel-Morrone 8 e 19 (1905); la sistemazione interna del Banco Ambrosiano di via Clerici 2 (1906); la casa Apostolo di via Tasso 10-12 (1906-08); la casa Donzelli di via Revere 7 (1907-09). Progetta inoltre una serie di edicole funebri al cimitero Monumentale di Milano.
Photo credit: Andrea Martiradonna











