Marazzi: Casa con "Veta" ad Almeria
In uno dei tratti più suggestivi del waterfront andaluso, affacciato sul porto di Almerimar, prende forma la ristrutturazione condotta dallo studio JAO Arquitectura, che trasforma radicalmente un appartamento di 178 metri quadrati originariamente frammentato e poco connesso con l’esterno. La distribuzione esistente, ulteriormente modificata dai precedenti proprietari, aveva progressivamente compromesso la relazione tra gli ambienti comuni e il paesaggio marittimo, indebolendo sia la continuità visiva verso il porto sia la qualità complessiva dell’abitare. La nuova committenza richiedeva una casa capace di dialogare apertamente con l’acqua e con la luce, restituendo fluidità, apertura e un senso unitario agli spazi.
Il progetto si configura così come una riscrittura morfologica e distributiva dell’impianto originario, fondata su un elemento strutturante: l’introduzione della cosiddetta “Veta”, una fascia centrale longitudinale che diventa fulcro dell’intera abitazione come spina distributiva e cardine spaziale e materico che attraversa la casa organizzandone funzioni, percorsi e relazioni.
A nord e a sud di questa linea si articolano due macroaree distinte e complementari. Da un lato si apre la zona giorno, completamente proiettata verso le viste sul porto e sull’acqua, concepita come uno spazio ampio, fluido e polifunzionale in cui convivono living, sala da pranzo, area studio e relax. È un ambiente continuo e flessibile, pensato per potersi modulare nel tempo, rafforzando il dialogo costante con lo scenario marittimo. Sul lato opposto si colloca la zona notte, più raccolta e privata, che pur mantenendo in parte l’impianto originario viene ridefinita attraverso una nuova scelta di materiali e finiture capaci di consolidarne l’identità intima, garantendo al contempo continuità visiva con il resto dell’abitazione.
La Veta assume un carattere deciso e riconoscibile, integrando al suo interno cucina e bagni in un sistema coerente. La cucina, in particolare, occupa una posizione centrale sia fisica sia simbolica diventando cuore pulsante della casa, con una grande isola che accoglie la zona cottura e un tavolo snack rialzato, configurato come luogo di incontro e, al tempo stesso, come snodo che introduce l’accesso alla zona notte. A valorizzare e amplificare la percezione spaziale è inoltre la luce naturale, ulteriormente implementata dal progetto illuminotecnico sviluppato in collaborazione con Grupo Seac.
CERAMICHE PROTAGONISTE
La ricerca materica ha avuto un ruolo decisivo nella ridefinizione dell’abitazione. Gli architetti hanno scelto le superfici ceramiche Marazzi come elemento chiave per garantire coerenza estetica, funzionalità e resistenza negli spazi.
Il pavimento di tutta la casa è stato realizzato con la serie Cementum, nei formati 120x120 cm, alternando il tono Ash nelle aree più neutre e l’Indigo nella “veta”, in cucina e nei bagni. Questa soluzione ha permesso di mantenere un disegno di posa continuo pur variando il colore, stabilendo un equilibrio cromatico tra la solidità dei toni grigi e la profondità del blu, che richiama l’ambiente marittimo circostante. Per i rivestimenti verticali è stata adottata la collezione Zellige della serie Crogiolo nel colore China (10x10 cm) che, con la sua superficie smaltata, introduce vibrazioni luminose e riflessi cangianti, arricchendo la palette monocromatica con sfumature vive e dinamiche.
L’uso delle ceramiche non si limita a un ruolo decorativo, ma struttura la percezione degli ambienti: il bagno principale e quello di cortesia acquisiscono una dimensione quasi scenografica mentre la cucina, presenta, grazie alla ceramica, caratteristiche di resistenza ed eleganza.
“Le collezioni Marazzi – spiegano gli architetti - consentono con un unico formato in due colori di creare un pavimento continuo, parte fondamentale del concept progettuale. I pezzi smaltati aggiungono brillantezza e texture, dando quel tocco di carattere che stavamo cercando”.
La scelta di una gamma coerente di materiali ha permesso di rafforzare l’idea di un progetto in cui ogni dettaglio contribuisce a disegnare un’abitazione contemporanea, ben integrata nel contesto mediterraneo.
Dice Ana Sara Hidalgo Peregrín di JAO Arquitectura: “Il nostro studio ha sempre creduto necessario lavorare con materiali che rappresentino i valori mediterranei. La ceramica è un materiale presente nei nostri progetti in pavimenti, rivestimenti o piastrellature. È perfetta per i progetti realizzati in questa regione, dove ci sono alti livelli di umidità e temperature elevate. Ed è anche un elemento culturale: è un materiale associato alla facilità di pulizia e manutenzione e, sotto molti aspetti, è senza tempo”.
Presente in più di 140 Paesi, universalmente riconosciuto come sinonimo di ceramica di qualità per pavimenti e rivestimenti e simbolo del miglior made in Italy nel settore dell’arredamento e del design Marazzi è stata fondata nel 1935 a Sassuolo in un’area che sarebbe diventata il polo all’avanguardia a livello internazionale nella creazione di piastrelle di ceramica di pregio e cresciuto nei decenni insieme all’azienda. Si devono infatti a Marazzi le principali innovazioni tecnologiche, di processo e di design nel settore delle piastrelle - alcune delle quali rappresentano importanti tasselli della storia della ceramica moderna - che hanno reso l’azienda e il distretto un punto di riferimento per l’intero mondo della ceramica. Con un’offerta unica di prodotti e servizi che spaziano dalle grandi lastre in gres di ultima generazione ai piccoli formati della tradizione, dalle facciate ventilate ai pavimenti sospesi, rappresenta un punto di riferimento nel settore della ceramica per progettisti, architetti, imprese edili, distributori, rivenditori e clienti finali. Negli ultimi anni, Marazzi ha implementato un importante piano di investimenti volti al miglioramento di prodotti e processi, allo sviluppo di nuove tecnologie Premium e all’apertura di flagship showroom a Milano, Londra, Parigi, Lione, Atene, Madrid e Roma.









