Una “Forest of Knowledge” a Mumbai
inclusivo e attento all'ambiente. Evocando un rigoglioso giardino, elegge il legno come materiale principale, interrotto da pavimenti in terrazzo che ricordano un tappeto di foglie.

Il progetto per la ristrutturazione della biblioteca del Cricket Club of India, a Mumbai, realizzato da Studio HINGE, rilegge il classico ambiente bibliotecario proponendolo come una “dimora della conoscenza” che offre l'opportunità alle persone di incontrarsi e imparare non solo dai libri bensì anche gli uni dagli altri. A livello architettonico, l’ispirazione che ha guidato il team di architetti arriva dalla natura, in particolare dall'immagine evocativa del sedersi sotto un albero per leggere.
Il contesto in cui si inserisce la cosiddetta Forest of Knowledge è un esclusivo club del passato coloniale di Bombay, con un edificio Art Déco del 1938 come padiglione principale che si affaccia sullo storico stadio di cricket. L’intenzione originaria verteva sulla collocazione della biblioteca in una struttura indipendente fronteggiata da un cortile, condizione che avrebbe permesso agli architetti di prevedere una facciata permeabile di libri con porte girevoli in vetro, immaginando di convertire il cortile di servizio in un vero e proprio giardino con aree di lettura semicoperte. Il successivo e imprevisto trasferimento della biblioteca al quarto piano dell'edificio amministrativo ha tuttavia implicato una rimodulazione del concept architettonico e l’ottimizzazione di un ambiente preesistente nella sede principale, privo di servizi igienici, con lunghi corridoi senza luce e scaffali impilati davanti alle finestre.
Conservando e riadattando le idee elaborate per il primo progetto, Studio HINGE ha così concepito la biblioteca come uno spazio-giardino, in cui le colonne di cemento esistenti sono state re-immaginate come alberi, con librerie circolari in Western Hemlock, sostenute da rami arcuati che fanno riferimento alla geometria del colonnato del padiglione lungo il campo da cricket. I rami sono in legno di 16 mm di spessore, rivestiti da sezioni quadrate cave in acciaio di 20 mm, utili anche come condotti.
I rami si intrecciano in alto, formando maglie intricate sotto le travi e ricreando la sensazione di camminare sotto gli alberi con la luce diffusa che filtra dalle tettoie sovrastanti. Il pavimento in terrazzo personalizzato con scaglie di marmo e vetro verde crea motivi astratti a ricordare un tappeto di foglie sparse. Intorno agli alberi centrali si trovano librerie autoportanti disposte come siepi circolari. I bibliofili sono invitati a curiosare all'interno delle siepi, prima di dirigersi verso le poltrone e le panche vicino alle finestre per leggere più a lungo.
Per aumentare l’appeal di una biblioteca fisica nell’era attuale dominata dal digitale, gli architetti hanno poi predisposto l'aggiunta di uno spazio polifunzionale, ristrutturando un'adiacente sala Zumba sottoutilizzata, per proiezioni di film, un club del libro, presentazioni di nuovi scritti, letture di autori e laboratori per bambini e adulti. L’acuta progettazione consente comunque allo spazio di tornare ad essere una sala da ballo quando necessario.
Il pavimento in rovere, gli armadietti a specchio per i libri non esposti, i mobili impilabili e un grande schermo nascosto dietro porte a soffietto consentono di utilizzare lo spazio in modo flessibile per funzioni diverse. Un soffitto di doghe ondulate in legno parla di movimento e di danza, nascondendo al tempo stesso la parte superiore dell'impianto elettrico.
Questo spazio multifunzionale per attività collettive si rivela determinante per rivitalizzare la biblioteca e aumentare significativamente l'affluenza di persone e bambini.
INCLUSIVITÀ E SOSTENIBILITÀ
Accessibilità, inclusività e attenzione all’impatto ambientale sono state rilevanti direttrici del progetto di Studio HINGE per la nuova Forest of Knowledge. Tutti gli scaffali centrali hanno un'altezza inferiore a 1,2 metri: ciò consente la massima penetrazione della luce naturale e agli adulti di avere una visuale libera in piedi, creando al contempo angoli semi-privati dove sedersi e leggere. Per i bambini, il progetto offre una percezione molto diversa, poiché dal loro punto di vista lo spazio tra gli scaffali circolari è giocoso, quasi labirintico. L’ambiente è inoltre accessibile con l'ascensore e privo di gradini.
Il materiale principale utilizzato per la biblioteca è il legno, con le finestre in cedro giallo e i mobili in cicuta. Data la difficoltà di reperire specie autoctone indiane raccolte in modo sostenibile, è stato impiegato legname canadese proveniente da fonti FSC.
Le finestre rivolte a est e a nord sono state ampliate per ottenere un aumento della luce naturale e della ventilazione su due lati, riducendo così la dipendenza della biblioteca dall’illuminazione artificiale e dalla ventilazione meccanica.
Grazie ad un design ispirato alla natura, ad una progettazione che pone al centro le persone e all’adozione di pratiche sostenibili, la biblioteca del Cricket Club of India trascende così il suo ruolo tradizionale, diventando un gradevole punto di riferimento per l'apprendimento e l'interazione della comunità.
Ph. Suryan//Dang