Viaromea, Kastamonu
Scopriamo i segreti di Viaromea, la nuova collezione di superfici firmata Kastamonu che trasforma i materiali industriali in vero e proprio design contemporaneo. Per comprendere a fondo l'identità, la ricerca materica e la visione che guidano questo progetto, abbiamo intervistato Esat Ozoguz, Direttore Generale di Kastamonu Italia.
Qual è il concetto alla base di Viaromea e in che modo si differenzia dalle altre linee Kastamonu?
Viaromea è stata concepita come una collezione con una forte identità, non semplicemente come una gamma di decorativi. Il concetto ruota attorno all'idea di un viaggio, un viaggio nella cultura italiana, nell'estetica e nel design delle superfici. Più di altri prodotti Kastamonu, che sono maggiormente orientati al prodotto o alle prestazioni, Viaromea è guidata dal concept (concept-driven). Integra storytelling, identità italiana, ricerca estetica e cultura dei materiali in un sistema coerente di superfici. Non si tratta solo di offrire nuovi decorativi, ma di creare un linguaggio riconoscibile e un posizionamento distinto che parli a designer e architetti a un livello culturale ed emotivo, e non solo tecnico.
Per garantire un sistema estetico completo, Viaromea non si limita ai soli pannelli decorativi: la collezione è sviluppata insieme a bordi abbinati e laminati coordinati, creando soluzioni di superficie perfettamente allineate. Per la prima volta, questi bordi e laminati coordinati sono distribuiti direttamente da Kastamonu Italia, permettendo a designer e produttori di rifornirsi di un intero pacchetto estetico coerente da un unico partner, con totale coerenza di colore, texture e linguaggio di design.
Come interpreta oggi Viaromea il dialogo tra materiali industriali e design contemporaneo?
Viaromea è la nostra risposta all'idea che i materiali industriali non debbano più avere un aspetto industriale. Oggi i designer desiderano materiali che siano affidabili, stabili e adatti alla produzione su larga scala, ma anche espressivi, raffinati ed emotivamente coinvolgenti. Con Viaromea, trasformiamo un materiale di base industriale come il truciolare riciclato in superfici che portano con sé valore di design, profondità estetica e significato culturale. È un dialogo in cui la tecnologia e l'efficienza produttiva incontrano la texture, la ricerca sul colore e la sensibilità del design contemporaneo.
A cosa si ispira la collezione?
La collezione è ispirata all'identità italiana nel suo senso più ampio: paesaggi, architettura, materiali, artigianato e il modo italiano di interpretare la bellezza attraverso la semplicità e l'equilibrio. Non si tratta di stereotipi, ma di atmosfera, proporzioni, cultura dei materiali ed eleganza senza tempo. Traiamo ispirazione anche dagli interni contemporanei, dalle tendenze internazionali del design e dal modo in cui le persone vivono e utilizzano gli spazi oggi: in modo più fluido, più ibrido, più guidato dalle emozioni.
Quali decorativi o texture di Viaromea suscitano il maggiore interesse tra i designer?
I designer sono particolarmente attratti dai decorativi ispirati ai materiali: effetti pietra, texture naturali, legni morbidi e superfici che risultano autentiche anziché artificiali. C'è un forte interesse per le texture visivamente calme ma ricche di dettagli, superfici che non dominano uno spazio, ma gli conferiscono profondità e carattere. I toni neutri, i colori della terra e le finiture naturali e raffinate sono particolarmente apprezzati.
Che ruolo giocano la sostenibilità e l'innovazione nei prodotti Kastamonu e, in particolare, in Viaromea?
Per noi la sostenibilità non è una facciata di marketing, è una parte strutturale della nostra strategia industriale. In Viaromea, la sostenibilità parte dal materiale stesso: truciolare riciclato, prodotti certificati e conformità agli standard internazionali come CARB, UBA e REACH. Ma l'innovazione va oltre. A livello di gruppo, attraverso il nostro centro di ricerca e sviluppo a Istanbul, stiamo sviluppando nuovi materiali sostenibili come pannelli a base di caffè, pannelli in canapa e Pureboard, a zero emissioni di formaldeide. Viaromea rappresenta il punto di incontro tra sostenibilità, innovazione industriale e cultura del design in un prodotto tangibile.
Come si è evoluta la domanda di superfici da parte dei designer italiani negli ultimi anni? Cosa richiedono più di frequente?
Oggi i designer italiani sono molto più consapevoli e selettivi. Chiedono materiali sostenibili, certificati e trasparenti in termini di processi produttivi, ma vogliono anche una forte estetica. C'è una crescente domanda di texture autentiche, colori naturali, finiture morbide e superfici con un'identità. Cercano materiali in grado di supportare lo storytelling nei progetti, e non solo le prestazioni tecniche.
Allo stesso tempo, sebbene questa ricerca di autenticità sia molto forte, notiamo anche un crescente apprezzamento per superfici più sperimentali e ibride: decorativi che non sono la riproduzione letterale di un materiale reale, ma piuttosto una sua interpretazione. I designer apprezzano sempre di più le superfici uniche, non convenzionali e "di mezzo", in cui le ispirazioni del legno, della pietra, dei minerali e dell'astratto si fondono in nuovi linguaggi visivi. Questi materiali ibridi consentono una maggiore libertà creativa e aiutano gli architetti a costruire identità spaziali più distintive e contemporanee.
Quali nuove tendenze vede emergere nel mondo delle superfici nel 2026?
Vediamo un forte orientamento verso l'onestà dei materiali: superfici che sembrano e risultano reali al tatto, non artificiali. I materiali circolari diventeranno più centrali e le tendenze estetiche si sposteranno verso palette più tenui, texture tattili, finiture a bassa brillantezza e un uso più architettonico delle superfici. Ci sarà anche una maggiore richiesta di personalizzazione e di sistemi di design modulari.
In particolare, stiamo notando un crescente interesse per quelle che definiamo "superfici ibride", materiali che si collocano tra mondi materici diversi e che non possono essere chiaramente assegnati a una singola categoria tradizionale. Si tratta di superfici che combinano riferimenti e linguaggi, come pattern ispirati alla pelle fusi con texture in pietra, o effetti minerali mescolati a strutture tessili. I designer sono sempre più attratti da queste superfici ibride e non classiche perché offrono una maggiore libertà creativa e consentono di creare identità spaziali più contemporanee, fluide e distintive.
In che modo Kastamonu collabora con designer e studi di architettura per creare soluzioni su misura?
Cerchiamo di lavorare a stretto contatto con designer, architetti e studi attraverso processi di co-sviluppo. I professionisti desiderano personalizzazione, flessibilità e un'esperienza su misura.
Questo avviene grazie al Design Center di Kastamonu Italia a Pesaro, dove supportiamo attivamente i professionisti nello sviluppo di nuovi progetti fin dalle primissime fasi. Grazie alle tecnologie digitali del progetto Digilab (Digital Printer), siamo in grado di affiancare architetti e designer fin dalla fase embrionale di un progetto.
Ciò significa supporto tecnico, campionature, decorativi personalizzati, texture su misura e sviluppo di superfici specifiche per il progetto. Non ci consideriamo solo un fornitore, ma un partner di sviluppo, supportando i designer dal concept alla produzione. Questo approccio collaborativo sta diventando sempre più importante nei progetti complessi, specialmente nel contract e negli interni personalizzati.
Quali sono alcuni progetti o installazioni recenti in cui Viaromea ha avuto un ruolo significativo?
Sebbene Viaromea sia una collezione e un marchio giovane, siamo molto entusiasti di vedere che già nel 2026 stanno prendendo forma progetti interessanti che la coinvolgono. Diverse aziende esporranno alcuni elementi decorativi della collezione all'interno dei loro allestimenti al Salone del Mobile 2026, dimostrando la loro fiducia e il loro interesse per il nostro progetto. Significa molto per noi che queste aziende abbiano creduto in Viaromea, e l'abbiamo davvero fatta nostra integrandola in diversi progetti di interior design.







