Materiali

Restauro Conservativo: un nuovo manto di copertura per la Reggia di Caserta

Restaurare un’opera di tale portata significa confrontarsi con la storia, rispettandone materiali, forme e tecniche costruttive originali. Ed è qui che è entrato in gioco Cotto Cusimano, da oltre vent’anni tra i fornitori ufficiali delle imprese accreditate per il restauro del manto di copertura della Reggia.

Maestosa, solenne, visionaria. La Reggia di Caserta è uno dei massimi capolavori del barocco europeo, un luogo che incarna il sogno architettonico di Luigi Vanvitelli, voluto dai Borbone per rivaleggiare con le più celebri corti d’Europa. Oltre alla magnificenza delle sue facciate, ai saloni decorati con stucchi e affreschi, ai suoi giardini sconfinati, c’è un elemento meno visibile ma essenziale: il suo sistema di copertura. Un dettaglio tecnico che diventa parte integrante dell’equilibrio estetico e strutturale del Palazzo Reale.

Restaurare un’opera di tale portata significa confrontarsi con la storia, rispettandone materiali, forme e tecniche costruttive originali. Ed è qui che è entrato in gioco Cotto Cusimano, da oltre vent’anni tra i fornitori ufficiali delle imprese accreditate per il restauro del manto di copertura della Reggia.

L’azienda è stata interpellata la prima volta per la necessità emersa di riprodurre fedelmente pezzi speciali su misura, fondamentali per la conservazione dell’autenticità del progetto vanvitelliano. Dopo attenti sopralluoghi e il recupero di campioni originali, Cotto Cusimano ha avviato la produzione di Coppo, Embrice, Fondello e Gronda, gli stessi quattro elementi che nel 1750 furono scelti dall’architetto Vanvitelli per dare forma alla monumentale copertura della Reggia.

La particolarità di queste componenti ha richiesto uno studio meticoloso, volto a garantire non solo la compatibilità estetica, ma anche l’integrazione perfetta tra i nuovi pezzi e quelli storici recuperati dal sito.

Il restauro, articolato in più lotti di intervento su una superficie complessiva di circa 12.000 mq, procede per piccoli step, con lavori che coinvolgono solo poche decine di metri quadrati alla volta.

In questo percorso, Cotto Cusimano ha lavorato a stretto contatto con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, con sede all’interno della Reggia stessa, e con le diverse imprese di restauro incaricate nel tempo. Un impegno costante all’insegna della qualità e della tradizione, per restituire alla Reggia di Caserta un tetto all’altezza della sua storia.

In evidenza

Articoli recenti

Riviste

Leggi anche