L'Hospitality secondo la School of Design di Istituto Marangoni

Una sfida di grande attualità che ha come tema l'ospitalià, quella lanciata agli studenti del Master in Italian Product Design e Home Luxury Collection Design dell'Istituto Marangoni di Milano, in occasione di Expo 2015.

L'obiettivo del corso in Italian Product Design era infatti progettare sedute capaci di assicurare all'utente una sensazione di isolamento e di intimità in spazi pubblici ad alta frequentazione. Svariati i lavori proposti dai giovani talenti, guidati dall'Art Director della School of Design, Giulio Cappellini.

Nuvola, di Sofia Bonvicini, è una seduta modulare e componibile, pensata per avvolgere la persona grazie ad una struttura resistente e leggera, realizzata in tubolare di alluminio con un confortevole rivestimento in doppio strato di tessuto.

Koji, progetto della giovane designer Ai Xin, immagina un sistema di poltroncine avvolgenti con integrato un utile tavolino di appoggio, mentre The Hive, proposto da Maria Aramburu Mulas, si ispira ad una cella di alveare.

Sono poi gli stimoli provenienti dal paesaggio naturale ad offrire spunto ad Aiste Stragyte per Flux, composto da pannelli attrezzati in grado di ospitare diversi elementi utilizzabili come seduta, sdraio o tavolino a seconda del bisogno.

Il concept di Moment, progetto di Chia Yin Tu, si concretizza nell'iconica e rassicurante figura del guscio d'uovo, in grado di garantire privacy e intimità.

Noom è, infine, il progetto di Tann Kamthornthip, una poltrona caratterizzata da elementi esterni mobili in grado di alzarsi ed abbassarsi a piacimento, con l'obiettivo di offrire la privacy più adeguata per l'utente.

Agli studenti di Home Luxury Collection Design è stato invece affidato il compito di pensare ad un progetto di interior per un lounge aeroportuale con focus sull'innovazione estetica.

Il progetto Fluid Shelter firmato da Erica Giacomelli, Javier Velo e Kirill Ivko, si sviluppa intorno all'idea di offrire rifugio e protezione in uno spazio pubblico come l'aeroporto ed è ispirato alle forme organiche e fluide della natura. Uno spazio elaborato per poter essere personalizzato in base alla localizzazione dell'aeroporto, immaginando atmosfere sempre diverse sulla base del contesto in cui è inserito.

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